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2 – Il dolce far niente

10 ottobre, 2011


Mentre pubblicavo il primo post di questo blog, stavano succedendo due cose importanti: la notizia della morte di Steve Jobs monopolizzava il cyberspazio e allo stesso tempo creava un grande vuoto che questo blog è destinato a riempire.

E io stavo chattando su facebook con la mia amica A., alla quale spiegavo l’espressione italiana del “dolce far niente”, nel quale apparentemente eravamo entrambi assorti.
Rileggendo il mio primo post manifesto di quel che ho intenzione di fare il prossimo anno, lo si può leggere proprio come un elogio al dolce far niente,. Ma anche a un’applicazione estrema del Rasoio di Okkham. O meglio, sintetizzando le due posizioni, un inno all’ozio creativo.


Questa è stata la prima sfida con la quale mi sono dovuto confrontare appena il primo post è andato on line. Per festeggiare sono andato al cinema del Centro Commerciale in cui mi trovavo (Amigos con beneficios,  commedia romantica che mi ha divertito come poche nel suo genere. Anche se il vero genere sotto cui andrebbe catalogata è probabilmente New York, una categoria pilastro del cinema hollywoodiano) (Sono stato a New York una sola volta nel febbraio 2001, forse è arrivato il momento di mettere una nuova visita nella Grande Mela nella mia checklist del 2012) (in una stagione differente però, nel caso tornerò comunque non potrò esimermi dal comprare un prodotto Apple).

Appena uscito ho cominciato a pensare a cosa scrivere nel prossimo post, a mettermi pressione, perché lunedì arriverà in fretta, c’è il week end di mezzo in cui ci sono tante cose che voglio fare, è fondamentale partire bene, ecc..
Mi sono dovuto imporre di non far nulla.
E creando questo spazio, il nuovo post è cominciato a venire a me.

Tutto questo l’ho scritto di getto venerdì mattina, seduto al mio solito posto del Centro Commerciale. Buon inizio!, mi sono detto: però è troppo corto, devo aggiungerci altro e mi sono buttato su Google alla ricerca di nuove idee. Per fortuna in un paio di minuti mi si è accesa la spia e ho capito che era arrivato di nuovo il momento di fermarmi e lasciare che l’ozio creativo facesse il suo corso.

Da qui a lunedì altre cose significative troveranno eventualmente la via di aggiungersi a questo testo, altrimenti vorrà dire che il dolce far niente si è manifestato con sufficiente chiarezza.

E’ lunedì, ho appena pubblicato la prima versione dell’articolo, e tra i diversi pensieri che hanno cercato di farsi strada verso questo blog, scelgo l’ultimo. Mentre cercavo un link in spagnolo sull’ozio creativo, ho trovato uno slogan di un’agenzia di viaggi che recita “Ocio creativo, para mente inquietas”.

Proprio per porre un limite alla pazzia della mente e alle mie smanie di perfezionismo, nel fine settimana ho modificato una delle regole del blog, imponendomi di non cambiare nemmeno una virgola di un post pubblicato, una volta che viene pubblicato il post successivo. Quel che è stato è stato, scurdammoce o’ passato.

Tools & Tricks
Steve Jobs, stay hungry, stay foolish – http://news.stanford.edu/news/2005/june15/jobs-061505.html

Il rasoio di Occkham, come eliminare il superfluo – http://it.wikipedia.org/wiki/Rasoio_di_Occam

L’ozio creativo – http://spazioinwind.libero.it/nagen/ozio%20creativo.htm

Posti pubblici in cui ho scritto
Centro comercial El centenario – Cali (Colombia)
La casa cafè – Cali (Colombia)

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