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7 – Liberami dalla internet dipendenza

27 ottobre, 2011
effetti della dipendenza dal computer

evitate di portarvi il computer al cesso, meglio il kindle!

Fondamentalmente sono una brava persona, con quasi nessun vizio o dipendenza. Un paio di cattive abitudini però le ho pure io, la peggiore delle quali probabilmente è l’attaccamento a internet.

Non so come sono riuscito a stare, ma fino a lunedì scorso non avevo una connessione a internet in casa. Non che fosse una mia scelta, e non che andare all’ostello di fronte a casa mia o salire le scale del pianerottolo per cogliere il debole segnale wi-fi di una casa vicina fosse un grande impedimento, comunque non mi sono sbattuto più di tanto per dotarmi di connessione in casa, perchè sapevo i rischi che avrebbe comportato nella mia routine quotidiana.

Da quando ho aperto questo blog però l’esigenza di avere un collegamento sempre disponbile è diventata molto più pressante. E lunedì, al ritorno dal mio viaggio, con una giornata piovosa che ti suggeriva a non mettere piede fuori dall’uscio e tre articoli da pubblicare entro sera, non ho resistito. Non potendo dotermi di una connessione a rete fissa per motivi burocratici, sono andato ad attivare una connessione portatile, quelle col modem a chiavetta usb che utilizzano la rete cellulare e che almeno qui in Colombia sono lente e inaffidabili (come la sua gente qualcuno mi ha suggerito), ma meglio che niente.

Per la legge di Murphy la sera stessa la mia vicina mi ha informato che aveva finalmente attivato la connessione adsl a rete fissa, che aspettavo da quasi due mesi. Così martedì mi sono svegliato sapendo che per la prima volta dal 2o di luglio non dovevo uscire di casa per mandare il mio cervello on line. E come ho passato la giornata? Tutto il giorno attaccato al pc, con pause per andare sull i-pod. E quando proprio non ce la facevo più, a letto con il kindle.

Si, era un giorno speciale, al quale oltre il battesimo della nuova connessione si aggiungeva la voglia di godermi casa mia dopo oltre una settimana girovagando. Però tutte le vecchie cattive abitudini sono tornate d’incanto con facilità terrorizzante: il controllare mail e social networks ossessivamente, gli occhi che ti bruciano, i crampi per tutto il corpo, il senso di straniamento dalla realtà fuori dallo schermo del pc.

Andando a dormire sapevo che dovevo ammazzare il neonato sulla culla, altrimenti avrei perduto facilmente i risultati dei piccoli sforzi quotidiani degli ultimi mesi. E benedetto sia questo blog, grazie anche al fatto che avevo da scrivere un nuovo articolo, il mercoledì l’ho dedicato a riflettere su come liberarmi da queste cattive abitudini e agire inmediatamente, prima che le radici si riformino forti e difficili da sradicare.

Partiamo dal fatto che internet di per sè non è un vizio come il fumo, la cui unica cura sensata è smettere. Internet usata bene è uno strumento meraviglioso e l’unico limite nell’uso è distinguere il buon uso da quello cattivo. Come sai quando lo stai usando bene o male? Ognuno di noi in cuor suo sa quando sta perdendo il suo tempo o lo sta usando produttivamente. Non c’è bisogno di ricontrollare la mail o il forum dove hai lasciato un messaggio per vedere se qualcuno ti ha risposto, ogni quindici minuti: due o tre volte al giorno sono sufficienti nel 99% dei casi.

Cosa fare allora per non farsi schiavizzare dal proprio computer? La prima soluzione è semplice: uscire di casa. Fare anche della navigazione un’attitività sociale. Per questo tra le regole di questo blog ne ho fissata una in cui mi obbligavo ad andare in posti pubblici a scrivere o a navigare, almeno una volta tra un post e l’altro.

Un altro semplice accorgimento è di ascoltare il tuo corpo. Ogni volta che senti dolore da qualche parte, smetti qualunque cosa stai facendo, alzati, fatti un giro, fai un po’ di stretching, possibilmente non mangiare, perchè un altro dei viziosi comportamenti associati alle ore al computer è riempirsi di zuccheri.

Il peggiore effetto di avere internet sempre a disposizione per me è la frammentazione. Il multitasking è stato dimostrato fa male al cervello, e più tempo passo collegato e più mi ritrovo a iniziare tante cose alla volta e non essere capace poi di portarle avanti. Quindi, segui il flusso. Quando senti l’impulso di andare a connetterti, chiediti se non è il caso di continuare quello che stavi facendo, oppure di dedicarti a qualcosa per te più importante che andare su internet. E una volta che sei collegato fai una cosa alla volta: chiudi le finestre del browser di cui non hai bisogno.
Infine, non portarti il computer a letto e lascia passare almeno un’ora dal risveglio e smetti almeno un’ora prima di andare a dormire.

E adesso che hai finito questo articolo, prima di fare il test per vedere quanto sei dipendente e apprendere piccoli trucchi pratici per non farti prendere brutti vizi, alzati, fatti un giretto e non tornare prima di due minuti.

pensi di non essere internet dipendente?

a proposito di google, meglio ixquick che salvaguardia la privacy

Tools & Tricks

Testa la tua internet dipendenza Secondo questo test il mio grado di dipendenza è del 65%. “Questo significa che sei una persona che ama spendere il suo tempo su internet e ne conosce le enormi potenzialità. Non sembrano esserci grossi rischi di entrare in un meccanismo di dipendenza, tuttavia è bene tenere gli occhi sempre ben aperti e ricordarsi che la realtà virtuale non va coltivata in maniera eccessiva, soprattutto se ciò viene fatto a discapito della vita reale!” Qual è la tua percentuale di dipendenza?

Il Multitasking fa male. Lo hanno provato diverse ricerche scientifiche.

Esercizi e programmi mentre si lavora al computer Alcuni programmi li sto provando. Io ho installato da tempo http://f-lux.softonic.it/

Instant Paper Lo schermo del computer stanca. Instanpaper è un’applicazione che consente di salvare le pagine web in formato solo testo e leggerle offline o trasportarle su altri supporti come il kindle, che è quello che uso io.

Luoghi pubblici dove ho lavorato
Café Lumao in Granada

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4 commenti
  1. Bel post che condivido pienamente!
    Saluti da un internet-dipendente….😦
    (oppure 🙂 ?)

  2. Claudio permalink

    grazie Pietro, ma dipendente in che percentuale?😉

  3. ste permalink

    Il mio risultato:
    52% Questo significa che sei una persona che conosce le potenzialità di internet e cerca di sfruttarle nel miglior modo possibile senza tuttavia correre il rischio di rinchiudersi in questo mondo virtuale e perdere contatto con la realtà.
    A parte che perderei volentieri contatto con la “realtà”, questo blog aumenterà la mia dipendenza😉

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  1. Il peggior nemico del viaggiatore | i viaggi di clach

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