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18 – L’identità al tempo di Google

5 dicembre, 2011


In questi giorni sono più perdido del solito. Temo siamo molto prossimi a un periodo di grandi sofferenze, soprattutto in Italia. Quel che mi fa star male, più che l’idea di quel che può succedere a me, è pensare a tante persone che moriranno di fame o perderanno la speranza. Nella mia compassione per gli innocenti, mi dimentico che molti si meriterebbero questa fine, ma così è.

In tutto questo io mi chiedo ossesivamente tutti i giorni qual è il mio ruolo, che contributo si aspetta da me l’evoluzione della specie. Certo avrei meno tempo per chiedermelo se dovessi sgobbare almeno otto ore al giorno e mantenere una famiglia. Lavoro e famiglia sono valori supremi, ma rispetto ai quali non si può seppellire la propria dignità. Beati gli ignoranti o quelli che non hanno bisogno di porsi certi problemi. Beati quelli cui basta aggrapparsi a Dio, non importa se è solo una loro proiezione o ne sanno capire e accettare i suoi disegni.

Passano gli anni, accumulo esperienze, intraprendo nuove strade che abbandono e la gente come me che non sa più quando stiamo andando, la gente come che non sa più quando stiamo facendo su questa tera. Mi chiedo dove chi? Perchè quando? E la risposta non la posso cercare dentro di me, perchè è sbagliata!

Chi sono io? Oggi c’è qualcuno, che più di ogni altri, può aiutarti a capire chi sei. Quel qualcuno è Google. Ecco chi è Claudio Secci per Google.

Risposta 1: – Claudio Secci nasce a Torino 32 anni fa. Le sue passioni sono la letteratura e l’informatica. Possiede un carattere problematico che spesso lo porta a relazioni sociali complesse, estremamente rapido in tutto ciò che compie, talvolta rasenta la schiZZofrenia nel voler conquistare l’obiettivo nel minor tempo possibile. Nasconde faticosamente un esteso complesso di persecuzione, che gli propina una certa diffidenza nei confronti degli altri. Ha una scarsa autostima, ma è esponenzialmente severo con sé stesso; lautamente calcolatore, perfezionista e osservatore acuto, nonché morbosamente fisionomista.

Claudio Secci ha scritto due libri, il primo dei quali “Il profumo del sentimento” è recensito così:
Un’avvincente e toccante storia che si dipana in un momento apocalittico dell’umanità, in cui le sorti del pianeta sembrano oramai chiare e scontate. Il protagonista, un giovane alla ricerca di se stesso e della sua realtà esistenziale, sfrutta a suo favore questo momento di crisi per porsi in una condizione di apprezzamento agli occhi di Dio e, in seguito a una serie di ostacoli e peripezie, per trovare la dimensione a lui più congeniale, sempre sperata e sognata.

Risposta 2: Dirigere la musica come dirigere una partita di pallone. Sembra un segno del destino che Claudio Secci si sdoppi da diversi anni nel ruolo di dj e giacchetta nera nei campionati regionali di calcio e calcio a 5.

Risposta 3: linkedin
Newspapers Consultant and contractor Milan area, Italy. Online media.
Owner, CHARME S.A.S. Florence Area, Italy – Import and Export
Medico Chirurgo presso Lavoratore indipendente Cagliari Area, Italy – Information Technology and Services

Risposta 4: clach, giornalista sportivo, community manager e avido fantagiocatore. Credo che questo sia morto.

E poi ovviamente c’è Facebook: Qui mi limito a un collage di foto e a un anedotto.

Circa un anno e mezzo fa fui contattato da una cinquantenne messicana che cercava “Claudio Secci” di Firenze, uno dei suoi 5 ex mariti. Iniziammo a chattare e in pochi giorni si fece così morbosamente ossessiva che la dovetti bannare dai miei contatti, ed era la prima volta che bannavo qualcuno.

Google mi ha detto anche che nonostante non usi il mio Messenger di Hotmail da un anno, esiste una pagina web in cui non solo risulto on line, ma si può vedere chi sono i miei contatti. Infine c’è da dire che nonostante le inquietanti analogie con i miei omonimi Claudio Secci, all’anagrafe il mio primo nome è un altro.

Quindi, torniamo al punto di partenza: chi sono io?

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3 commenti
  1. Silvia permalink

    questo articolo è uno dei più belli che hai scritto…bravo!

  2. sarà perchè è quasi tutto un copia e incolla?🙂

  3. mariella permalink

    è davvero bello l’articolo,anche perchè originale e sicuramente non è un copia-incolla,se non nelle immagini

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