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21 – Modi per dirti chi sono

15 dicembre, 2011

Queste sono le risposte che ho dato a una “challenge”, una sfida sul sito “Personal Excellence”, dove per 21 giorni ci è stato chiesto di scrivere su un tema che ci veniva dato.
Come sono già così a corto di idee, da dover riciclare cose scritte altrove? Più che altro penso che la sfida a cui ho partecipato mi ha stimolato abbastanza da reputare meritevoli di essere tradotte in italiano le risposte che ho dato.
Anche se non c’era limite di parole, ho voluto usare questa sfida come esercizio di sintesi e mi sono prefisso di rispondere sempre esattamente in 100 parole. Ce l’ho fatta sempre, con la solita eccezione. Siccome ho risposto in inglese, nella traduzione in italiano non mi sono preoccupato di rispettare questa regola auto imposta.
Ovviamente le risposte che ho dato erano valide nel momento in cui le ho scritte, ma non è il caso di cambiarle.

1– Cosa faresti se avessi 1 milione di dollari?
Mi comprerei una casa in contanti, spendendo 3-400.000 $. Quindi regalerei 150.000$ ciascuno a mia mamma e mia sorella, per quel che vogliono. Metterei il resto in una banca svizzera per il futuro, diviso in conto corrente, investimenti a breve e lungo termine in qualcosa in cui credo (no speculazione).
Affitterei la mia casa e con il ricavato continuare a fare quello che sto facendo adesso, viaggiare e scrivere, ma sicuramente con meno preoccupazioni per la mia pensione e regalandomi qualche occasionale piacere extra. La cosa più importante: una volta distribuiti i soldi, spero che il mio unico cambio sia meno ansietà e non più arroganza.

2 – Se dovessi fare qualcosa for free per il resto della tua vita, cosa faresti?
Non sono sicuro di aver capito la domanda, comunque associo freecon libertà e gratis. Mi sento libero di fare quello che voglio, almeno per quel che dipende da me, e quasi tutto quel che faccio, lo faccio “for free”, gratis e liberamente. Questo però non significa che mi piacerebbe fare qualunqu cosa gratis per il resto della mia vita. Anche se ho cominciato tutti i mei lavori per passione e gratis, non penso che ricevere riconoscimenti per quello che fai è una brutta cosa, quindi non rifiuterei nessun compenso.

3 – Com’è la tua dieta ideale?
Amo mangiare. Una delle poche cose che mi fa sentire orgoglioso di essere italiano. Lmi piace cucinare il mio pranzo come un alchimista, allo stesso modo che provare un ristorante nuovo. Il cibo è cultura: ogni posto in cui viaggio mi piace provare le specialità locali. La mia dieta ideale è contro ogni -ismo, semplicemente essere cosciente di quel che mangio. Non c’è cibo che è eticamente buono o cattivo, completamente sano o dannoso. Semplicemente scoperi quel che è meglio per te. Sperimenta. Un giorno posso mangiare come un maiale, il giorno seguente digiunare. Devo solo imparare a masticare lentamente. Spaghetti, carne argentina, sashimi, patatine fritte, tiramisù. Il vino è divino.

4 – Se potessi tornare indietro di 3 anni, che consiglio ti daresti?
Sono talmente perfezionista, che se potessi tornare indietro a stamattina, avrei già cambiato almeno 100 cose. E’ per questo che se potessi tornare indietro di tre anni non cambierei una virgola. Tutto quello che mi è successo, è successo per un motivo: darmi l’opportunità di crescere. Penso al film “Sliding doors” o alla storiella zen “Forse”. Errare humanum est, perseverare autem diabolicum: si fanno errori perchè possiamo imparare da essi, basta evitare di ripetere lo stesso sbaglio due volte. Comunque vorrei pensare meno al passato o al futuro e solamente vivere più intensamente il momento presente.

L’ho riscritta doopo che Celes, l’organizzatrice, mi ha chiesto di trovare qualcosa comunque.
Direi al me stesso di 3 anni più giovane di non ossessionarsi a cercare un posto dove mettere radici, perchè tanto la mia natura intima è di essere nomade, e anche se sono stanco di girare come una trottola da anni, non c’è posto su questa Terra dove dopo un po’ non mi stufo. Lo stesso vale per la ricerca dell’anima gemella: ci sono momenti in cui senti più il bisogno dell’aiuto di qualcuno che ti possa stare a fianco e capirti, ma anche se pensi di averla trovata, non è detto che lei sia pronta o intenzionata a stare con te. Go over!

5 – Chi è la persona più importante al mondo per te?
Può sembrare egoistico, ma la persona più importante per me è ME. In realtà sono una persona molto generosa e attenta (almeno così mi dicono), quindi la mia non è una scelta egotica, piuttosto la coscienza che per amare veramente il prossimo devi prima imparare ad amare te stesso.
Mamma, sorella, amici, anche quella persona che non vuole sapere nulla di me: vi amo tutti. Ma come qualcuno una volta mi disse: smetti di cercare l’amore fuori di te, solamente apri il tuo cuore, aprilo così tanto che tutto cadrà magicamente al suo posto.

6 – Cosa ti frustra?
Sono decisamente troppo frustrato. In un giorno qualunque, tutto mi dà fastidio. Le persone opportuniste e superficiali, quelle che rifiutano aiuto, quando non raggiungo i miei obiettivi, che sono ben lontano dall’aver imparato a lasciare andare le cose. Essere dentro così impietoso e tormentato, mentre fuori appaio l’opposto. Che quando qualcosa mi sembra giusto nella mia mente e nel mio cuore, ugualmente non la posso mettere in atto. Come credere che il primo e forse unico passo per rimuovere la frustrazione è semplicemente accettare le cose come sono, eppure me ne dimentico sempre. Qualunque cosa, averlo scritto mi ha fatto sentire meglio.

7 – Qual è la cosa più importante che hai imparato finora?
La cosa più importante che ho imparato finora è che tutto cambia. Niente è per sempre. Tutto si evolve in continuazione. I buoni e cattivi momenti, gli alti e i bassi, sono destinati a passare, prima o poi.
Questo significa, non attaccarti a nulla. La cosa più importante per te adesso, in un minuto ti potrà sembrare superflua. Forse però la cosa più importante che ho imparato finora è un’altra. Come che la felicità è dentro di noi o che siamo padroni del nostro destino. Uhm, no, veramente no. Magari un giorno.

8 – In una scala da 1 a 10, quanto ti ami?
Celes nella domanda 7 ha risposto “niente!”. Così vero! Mi aiuta anche a rispondere a questa domanda: quanto ti ami? 10. Ma quanto lo esprimo propriamente, nel modo in cui vorrei? Dovrei dire 0. Ops 0 non è possibile, quindi 1. Magari di più, ma lontano da 10. Lo stesso sarebbe se la domanda sarebbe “amare qualcuno”.

9 – Cosa ti guida?
Sono molto meno idealista di una volta. Questo significa anche ci sono meno cose che mi guidano e per cui vivo, e queste forze sono più deboli. Per alcune cose sono semplicemente disincantato, se non rassegnato. A 40 anni so che non sarò mai un calciatore professionista e che il tempo che mi è rimasto per procreare non è molto. Sembra deprimente, ma liberarsi delle illusioni è il sentiero che ti avvicina alla verità. E oggi, anche se ho molti progetti, cerco di vivere solamente rimanendo aperto a quello che la vita mi offre. Quel che mi guida è il desiderio di imparare.

10 – Con chi preferisci passare il tuo tempo?
Passareil tempo con qualcuno per me è una questione di qualità più che di quantità. Sono un lupo solitario, la maggior parte del giorno ho bisogno di stare per conto mio. Quindi sto ene con la mia famiglia e i miei amici, anche se sento dovrei trovare il modo di connettermi meglio e più spesso con loro. Poi mi piacciono le persone che mi possono raccontare una bella storia: scrittori, artisti, viaggiatori o chiunque. Quindi mi piace la compagnia di persone che hanno idee o stili di vita diversi dal mio, perchè mi forzano a mettere in discussione le mie credenze. Infine mi piace incontrare nuova gente e sintonizzarmi con la natura.

11 – Dei 5 sensi, qual è il più importante per te, e perchè?
Questa è la domanda più difficile finora, perchè so che avreo difficoltà enormi ad accettare la perdita di ognuno dei 5. Mentre quello che uso di più è la vista, anche se credo che ogni cosa che impari forma il tuo gusto, che l’ofatto è il primo apparato di difesa che abbiamo, scelgo il tatto.
Non solamente perchè negli ultimi due anni ho lavorato come massaggiatore ma anche perchè è il senso che si usa per fare l’amore. Inoltre ho scoperto che il tatto è una forma di comunivazione superiore a quella verbale. Infine è ben spiegato dall’espressione “teniamoci in contatto”.

12 – Quali sono i tuoi principali obiettivi per i prossimi anni?
In ordine d’importanza, questi sono i miei principali obiettivi per i prossimi 5 o 10 anni:
1) Aumentare il reciproco amore e rispetto con la mia famiglia e i miei amici
2) Diventare padre e mantenere una relazione di reciproco supporto, non importa quel che succede, con la madre del mio bimbo-a. Donare il mio sperma.
3) Migliorare il mio stato psico-fisico.
4) Avere un ingresso stabile da un attività socialmente utile e divertente per me.
5) Pubblicare un libro che è letto e apprezzato da almeno 1000 persone
6) Visitare almeno 100 paesi (sono poco oltre i 50 adesso)
7) Diventare fluente in giapponese e in un’altra lingua.

13 – Cosa ti fa più paura?
Quel che mi fa più paura è morire da solo. Abbandonato. Anche se credo nel motto “viviamo assieme, ma moriamo soli”, morire soli sarebbe una conseguenza dell’aver vissuto troppo da soli. In ln altre parole, essere persi. Non realizzare la missione che avevo nella vita. Significa che ho paura di morire con rimpianti che non mi sono perdonato. Mentre devo acettare fallimenti e sbagli, penso che la linea tra quello che avresti potuto fare meglio e quel che semplicemente potevi fare e non hai fatto, a volte è troppo sottile. (a rileggermi non capisco cosa volevo dire eheh)

14 – Cos’è l’amore?
L’amore E’.

15 – Qual è l’esperienza più dolorosa che hai avuto?
E’ più doloroso quello che percepisci come tale o quello che pensi ti abbia danneggiato di più? Penso che il divorzio dei miei genitori ha avuto forse l’effetto più forte nella mia crescita, però avevo solo 7 anni quando successe e lo ho realizzato solo con gli anni, poco a poco. Cercare il rapporto con mio padre, che ha sempre fuggito le sue responsabilità, è stata la conseguenza più devastante. Qual è stato l’evento che ho percepito con più dolore? Sicuramente essere respinti quando ti innamori, e ogni volta ti senti peggio. Anche il tradimento delle persone nelle quali riponi la tua fiducia è sempre estremamente doloroso per me.

16 – Cosa ti fa felice?
Cosa mi ha fatto felice oggi: una mattina soleggiata e l’incantevole vista della valle dove mi sono svegliato. Una doccia bella calda. Aver trovato una nuova sfida che potrebbe traumutarsi in un nuovo lavoro. Scrivere un articolo per il mio blog. Ricevere commenti. Aiutare qualcuno che mi ha chiesto informazioni. Camminare solo dalla campagna al villaggio di Salento. Una tazza di ottimo caffè espresso. Rileggere alcune pagine di un libro che avevo letto anni fa. Imbattermi in un amico. Due volte! Un arepa col burro.
Generalmente sono felice quando posso trovare il positivo nelle cose senza cercarlo. Serendipità.

17 – Se il mondo finisse oggi, come ti sentiresti?

Ci penso spesso: e se il mondo finisse tra dieci minuti? Non è un qualcosa che mi spaventa davvero, piuttosto mi spinge a essere più responsabile e vivere la vita al massimo. Non rimandare a domani quello che puoi fare adesso. Escluse le pulizie di casa, ovviamente. Se succedesse davvero il mio ego sarebbe dispiaciuto, perchè ci sono tante cose che vorrei fare e sperimentare ancora. Ma allo stesso tempo, io, tu, tutti quanti, avremmo finalmente la risposta alla domanda più importante di tutte. Cosa c’è dopo? Com’è il giorno del giudizio?

18 – Cosa ti importa di più?
Quel che mi importa di più è amare, essere amato e continuare a imparare. Le attività quotidiane che considero più importanti per questi scopi sono: rimanere in salute, mangiare bene, dormire bene, vivere nel momento presente, scrivere per esprimermi, contribuire alla società e all’evoluzione della vita, essere buono con le persone e tutto il creato. Imparare a perdonare e a rispettare i punti di vista diversi dal mio.
Esercitare il mio corpo, soprattutto con lo yoga. Esercitare la mia mente, con buone letture e meditazione. Esercitare entrambi, con buon sesso, viaggiare e dirvertirmi. Cercare di dare il massimo in ogni situazione. Essere umile e ambizioso. Essere onesto. Semplicemente essere.

19 – Quali parole ti descrivono meglio?
Le parole che le persone usano di più per descrivermi sono: altruista, premuroso, intelligente, anticonformista, ma anche imprevedibile, pignolo, permaloso, troppo esigente.
Le parole che mi descrivono meglio secondo la mia percezione: curioso, ironico, inquieto, onesto.

20 – Quali “convinzioni limitanti” ti impediscono di crescere?
Ammetto che mi sento perso in questa domanda. Che sia perchè sono un po’ stufo di questa sfida (negli ultimi giorni ho fatto fatica a rispondere a ogni domanda) o perchè è proprio la domanda che mi pone in imbarazzo, non sono sicuro. Ho la sensazione che delle mie vere “convinzioni limitanti”, purtroppo non ne sono cosciente. Generalmente penso di non essere all’altezza di fare qualcosa, ecc. Oppure che pretendo qualcosa per cui non sto facendo abbastanza per meritarmelo. Vorrei avere una percezione più chiara su questo argomento.

21 – Che cosa desideri di più nella vita?
A questa domanda non avevo risposto durante la “challenge” e non rispondo nemmeno adesso. Come consigliano tanti manuali di auto aiuto, prima che finisca l’anno farà un bilancio di quello passato (l’ho già fatto a dir la verità, ma c’è sempre tempo per aggiunte dell’ultimo minuto) e il prospetto di quello che sta per arrivare. Oddio, a rileggermi questa è la risposta numero 12. Vabbe mi avvalgo della facoltà di non rispondere…

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3 commenti
  1. mariella permalink

    impegnativo questo post
    che lucidità nell’analisi ! bravo,si capisce comunque che hai esperienze pregresse di scrittura

  2. bravo Cloudio, mi piace molto il tuo post, sono contento che tu l’abbia condiviso con noi tuoi affezionati lettori (secondo me adesso superiamo di gran lunga le 5 unità che citi spesso :-)))).

    Approfitto per augurarti un buon Natale e un 2012 pieno di felicità

    Eugenio

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