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32 – Pensieri confusi

26 gennaio, 2012

Per oggi avevo programmato un post già scritto per più di metà su Couchsurfing e fiducia. Il primo giorno a Milano dopo quasi quattordici mesi però è stato duro oltre le più pessimistiche previsioni. Oggi mi è riesce troppo difficile parlare di fiducia, perchè ancora una volta sento la mia che viene tradita. Il post sulle mie esperienze di Couchsurfing spero di terminarlo per lunedì prossimo, però non voglio mancare la scadenza su questo blog e scriverò d’altro.

Fail again, fail better, ha detto recentemente l’amico Besana, Mr Tits per gli amici arabi. Io magari, a 40 anni, dovrei imparare ad accettare un po’ di più i miei fallimenti, le mie e altrui miserie. Invece in questo ammetto ho fatto ben pochi progressi. Dopo nemmeno 24 ore che sono a Milano, ho già voglia di scappare, magari fino alla Swat Valley. Andarmene lontano dalle miserie che mi circondano. Però non scappo, così come non scappo dalla deadline che mi sono autoimposto.

Del resto era una delle cose che mi piaceva di più quando facevo il giornalista: avere una deadline da rispettare, soprattutto quando si avvicinava e per un motivo o per l’altro mi trovavo di fronte un foglio bianco da riempire col cronometro che passava sempre più rapido. Un piacere che il presente continuo di quando mi toccava scrivere d’attualità su internet mi toglieva. L’emotività è nemica della lucidità e oggi l’emotivià è troppo forte e non posso offrire altro che pensieri confusi.

Mi è stata offerta una casa che sembrava un affare. Lo era fino a quando non ho scoperto che era un abuso edilizio. Eh, ma lì fanno tutti così, mi ha detto il venditore. Eh, ma lo diceva anche Craxi, gli ho detto io. Guarda che fai un affare, a quel prezzo non trovi altre case. Vero, non trovo altre case a quel prezzo, così come a quel prezzo non vendi a nessuno un qualcosa che al catasto è registrato come cantina e della metà delle dimensioni reali. Ehi, ma allora me ne stavo a Pipa a vendere terreni che la spiaggia si mangerà in dieci anni.

Alle otto di sera la rabbia era tale che ho dovuto uscire di casa e farmi un giro per il Parco di Trenno, anche se sono pesantemente raffreddato da qualche giorno e uno sbalzo di 25 gradi non è il miglior modo per curarlo. L’aria fredda però ha curato il mio spirito. Il prosciutto crudo, una pezzo di grana e un bicchiere di buon vino hanno dato il loro contributo. Il tiramisù freddo della scorsa notte anche, però mi è rimasto pesantemente sullo stomaco.

Nonostante ciò, questa mattina la Wii mi ha ricordato che era 422 giorni che non mi vedeva, ma si è complimentata perchè ho perso 5kg dall’ultima volta e il mio IMC, Indice di Massa Corporea di 22 è perfettamente regolare. Dopo il test del corpo la mia età Wii Fit però era di 41 anni. Mentre cerco faticosamente di chiudere questo post, la tv sullo sfondo mi ricorda di quanto sono stato bene questi mesi, anni senza averla in casa. Sono di nuovo in Italia e dovrò riabituarmi ad andare a dormire senza sapere i risultati Nba.

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