Skip to content

40 – E adesso?

23 febbraio, 2012

Tiziano Terzani, 40 anni fa

Questo blog, così come lo avevo concepito, termina qui. Un po’ alla volta avevo già infranto tutte le regole che mi ero dato, mi resta da abbattere l’ultima, la periodicità. Mi ero impegnato a scrivere un articolo ogni lunedì e giovedì, ma questa è l’ultima volta che rispetta la scadenza, il che non vuol dire comunque che sarà l’ultimo che scriverò qui sopra.

Da un lato è arrivato da un po’ quel momento che avevo previsto, anche se non certo auspicato. Ovvero, passato l’entusiasmo iniziale, nessuno commenta, nessuno mi dà un feed back, e mi chiedo che senso ha continuare a pubblicare. Non solo non sono riuscito a catturare nuovi lettori, ma qualcuno dei primi si è già perso per strada. Evidentemente non scrivo cose interessanti e non mi resta che prenderne atto.

C’è un altro motivo però, per me ancora più importante, che mi porta a terminare questa esperienza, o meglio portarla avanti in modo diverso. La formula iniziale, indipendentemente dagli scarsi risultati, non funziona più per me. Mi rendo conto che riflettere ogni 3 giorni, nel modo approfondito in cui vorrei io, su temi tanto diversi, pur con tutto il tempo libero che ho, non è compito per nulla facile. Oltretutto presto tornerò a viaggiare e molte delle mie energie saranno dedicate ad adattarmi a un nuovo paese, oltretutto ostico come il Giappone, e al blog sui miei viaggi.

Soprattutto per uno come me che non è più abituato a scrivere tutti i giorni, non posso pretendere di mettermi davanti alla tastiera e in un paio d’ore o al massimo mezza giornata, avere ben chiaro cosa dire, scriverlo bene, tradurlo in inglese. Insomma anche se non sono ancora esausto o stufo di quel che sto facendo, non mi vedo continuare a farlo per altri 8 mesi. E poi è troppo ghiotta l’opportunità di sfruttare la corrispondenza tra i 40 post e i 40 anni, per non chiuderla qui.

Però lo spirito con cui ho cominciato il blog rimane vivo. Questo spazio è nato come un laboratorio, dove rifletto sulla mia vita singolare di quarantenne che da un lato si sente enormemente privilegiato, per aver fatto tante di quelle esperienze di vita che una percentuale tra il 79 e il 97 per cento (dipende dai paramteri di valutazione) delle persone si sogna solamente. E dall’altro si sente un gran pirla, un po’ sfigato ancora a cercare il suo posto nel mondo, mentre molti miei coetanei fanni i conti con la carriera e i figli, con ancora meno certezze di quando a ventanni si iscrisse a Filosofia per trovare risposte ai suoi tormenti esistenziali.

Insomma, al momento non sono né carne né pesce, ma nemmeno un vegetetariano. Per cercare di prendere due piccioni con una fava, finisco per non combinare una fava, come un vero piccio(ne). Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. Non ci sono più le mezze stagioni, e chi più ne ha più ne metta. Chi ha orecchi per intendere, intenda. E gli altri, come direbbe Groucho Marx, in roulotte.

Questo spazio è nato anche perchè dopo aver dedicato quasi tutta la mia vita alla scrittura, dopo aver perso il mio lavoro da community manager alla Gazzetta dello Sport, la delusione era tanta che per tre anni non ne ho voluto sapere più nulla. Ma all’improvviso ho sentito riaccendersi una scintilla di passione. Questa scintilla nel frattempo è diventata una fiammella e un po’ mi scalda, anche se prima che diventi fuoco vivo ardente, capace di autoalimentarsi senza che debba soffiare costantemente per tenerla accesa, manca ancora qualcosa.

Ne ho avuto la conferma ieri sera rileggendo Tiziano Terzani, uno che ha avuto un peso decisivo nel farmi risvegliare e vivere con più coscienza la passione per i viaggi, sia interiori intesi come ricerca spirituale, che il vagabondaggio continuo per il mondo, spinto dalla curiosità di conoscere e raccontare. Terzani però è stato anche decisivo nel farmi perdere interesse per il mestiere di giornalista, anche se, mentre io avevo appena cominciato, lui lo ha fatto dopo essersi tolto ogni soddisfazione professionale, un po’ come io nella mia veste di tifoso del Milan.

Rileggendo “In Asia” e in particolare i suoi scritti sul Giappone, ammirato da una prosa così precisa, ricca di dettagli e citazioni frutto di approfondite ricerche, e allo stesso tempo creativa, scorrevole e affascinante, ieri pensavo che l’aver perso il lavoro è una benedizione. Non solo perchè ho potuto provarmi in altri campi, ma soprattutto perchè volevo fare il giornalista per scrivere e raccontare storie, ma ero entrato in un sistema di compromessi, del quale non vedevo via d’uscita, nel quale quasi chiunque fa questa professione oggi deve fare i conti. Tra lavori di cucina, come vengono chiamati in gergo la sistemazione di articoli scritti da altri, i tempi stretti di pubblicazione, le censure aziendali e le invidie dei colleghi, avevo smesso di crescere professionalmente da anni.

Ora è abbastanza probabile che nessuno mi pagherà più per scrivere o cercare notizie. Ma almeno ho la libertà di scrivere dove, come, per chi, quando e quanto mi pare. E se è vero che avere un committente e un pubblico sono condizioni necessarie per uscire da un narcisistico solipsismo, internet offre la possibilità di offrire a chiunque il tuo lavoro. Sperando un giorno di tornare ad avere qualcun altro che mi chieda di scrivere, oltre che alla voce della mia coscienza.

E adesso scriverò meno post, senza una cadenza regolare e senza numerarli più, ma dedicherò più tempo alla scrittura nei prossimi mesi. Per fare questo mi impegno a partire da domani e per i prossimi 33 giorni a dedicare almeno 33′ ogni giorno a mettermi davanti al computer, staccato da internet e concentrato solo a scrivere e pensare. Spero poi che l’amico Mr Tits accetti la sfida del 3 che gli ho lanciato, altrimenti mi inventerò qualche altro stimolo per farla partire.

From → Uncategorized

14 commenti
  1. io non ho mai commentato, ma seguivo. (sono quella bandierina brasiliana sulla destra del sito.)
    ed era anche interessante, non tanto dal punto di vista letterario, ma da quello umano.
    ad ogni modo, a mio avviso i post migliori sono quelli sullo sport. dovresti perseverare.
    anche se non capisco una mazza di basket, e sinceramente nemmeno mi piace molto.
    buona fortuna in Giappone
    Ale

    • Grazie del “caso umano”🙂 Con lo sport ho dato, e ovvio che ho una dimestichezza di decenni, ma non mi interessa più scriverne se non in casi speciali. Però, visto che sei a Rio se mi fai avere un posto per le Olimpiadi o i Mondiali corro🙂

  2. mariella permalink

    e perchè mai uno dovrebbe smettere di scrivere se non ha lettori? i lettori su internet capitano per caso,a meno che non si conosca già il blog o te lo abbia indicato qualcun’altro,o tratti un argomento specifico al quale si è interessati
    su un blog (se non è d’informazione) di solito si scrive per il piacere di farlo,come quando si scrive su un diario
    quindi lettori o no, si scrive e basta,indipendentemente dal numero di lettori che lo scritto possa attrarre
    complimenti anche per quello che non scriverai,anche se non ne verremo a conoscenza,peccato!

    • si e no Mariella. Un diario non è fatto necessariamente per essere pubblicato, un blog senza interazione coi lettori può esistere, ma dopo un po’ non ha più senso. Grazie per i complimenti comunque, so che non sono affatto di parte, ah

  3. Mi spiace che anche tu hai fallito la tua challenge, ma una challenge vera non puó che essere dura, frustrante e fuori dalla confort zone.

    Cosa diceva mio fratello Gandhi?
    “First they ignore you, then they laugh at you, then they fight you, then you win”

    • io non ho fallito perchè avevo previsto tutto questo e mi ero parato subito il culo dicendo che “sarei stato libero di infrangere tutte le regole se avessi pensato ne fosse il caso”. Ovviamente questa clausola è esclusa dalla nostra sfida

  4. Bè, non il 100% dei post, però di sicuro un buon 70% l’ho letto. E non sempre si commenta, anzi credo che in media chi commenta nei post/blog/siti in generale sia una minoranza. Quindi i commenti non fanno testo, anche se so benissimo che sono molto importanti per avere un riscontro immediato su ciò che si ha scritto.

    Io appoggio più la tua nuova impostazione qualità VS quantità, cioè che scriverai quando ne avrai veramente voglia e non solo per la regola del post ogni 3 giorni. Credo che così scriverai di più sotto l’impulso della passione di scrivere o raccontare qualcosa che senti veramente.

    Di quanto letto fin qui invece, devo dire che ho apprezzato tantissimo la parte “informativa” di ogni tuo post, cioè i link esterni e le info varie con le quali supportavi i tuoi racconti. Ho imparato da questi diverse cosette, e proprio il fatto di imparare qualcosa da quasi ogni tuo post era un ottimo stimolo a continuare a leggerlo.

    Voto 10+ anche al widget “Avvisami via e-mail … dei nuovi post”, consigliabilissimo a chiunque abbia un blog. Anche se in passato lo odiavo, in effetti è utilissimo per ritornare su un blog e non perderlo fra le centinaia di siti che ogni giorno visitiamo.

    Curiosità
    Con questo tuo blog ho scoperto che scrivi veramente bene! Prima, conoscendo i tuoi post su forum, pensavo avessi problemi di grammatica/ortografia per la quantità di errori nei tuoi commenti, e anche per i contenuti non sempre interessanti. Invece, quando scrivi non con l’urgenza di buttare lì un commento ma di raccontare qualcosa, tutto cambia notevolmente!

    Bè, che dire di più, un grazie per quello che hai compartito fin qui, e spero di rileggerti ancora.

    Saluti da Cali!

    • Pietro, e io che ero convinto tu fossi uno dei 5-6 fedelissimi e adesso scopro hai letto solo il 70% degli articoli..che delusione!🙂

      Vabbé, grazie davvero del commento dettagliato e di tutti quelli precedenti. I link, lo scrivere bene o male..tutto dipende dal tempo che uno ci può e vuole dedicare. E la sparizione dei “tools & tricks” dai miei articoli era un segnale chiaro che ultimamente li scrivevo troppo di fretta.

      Io sto re-imparando a scrivere, perché ben prima di aver perso il lavoro, mi ero effettivamente fatto plagiare dall’immediatezza e dalla velocità di internet e dei forum, e quelle cose lì.

      Adesso comunque che mr Tits ha raccolto il guanto di sfida, per i prossimi giorni continuerò a scrivere tanto, anche se ci siamo dati il limite di 333 parole per post.

      Riguardo al widget e-mail è sicuramente utile, così come lo sono i feed-reader come bloglines.

  5. Non parlavo solo dei “tools & tricks”, ma anche delle varie citazioni e link che arricchiscono i tuoi post. Mitico e indimenticabile per me scoprirmi affetto da ciò descritto dal “Rasoio di Occam”!🙂

    Per i feed-reader hai ragione, non li ho citati perchè fino ad ora mi sono sempre rifiutato di studiarli/installarli (solo per pigrizia), devo farlo prima o poi.

    Ciao!

  6. Scrivi per me. Non ti pago, ma mi occupo di tutto il resto. Soddisfazione assicurata.

  7. Cloudio, vai sereno. Scrivi come e quando credi, fallo per te e non per noi. I feed ci avvisano quando arriva qualcosa di nuovo!

  8. ste permalink

    Collegandomi con il cell, ieri, ho fatto un giro sul tuo blog e ho letto questo post ma non ho commentato perchè con il cell, appunto, mi risulta difficile ma convinta che fosse l’ultimo post scritto (in senso cronologico). Stamattina mi collego con il pc e vengo a cercarlo…scopro che è datato 23 febbraio e ne sono contenta…nel senso che dopo questo ci sono stati altri post e così ho avuto la possibilità di “conoscerti”. Ti leggo da poco ma ogni tanto cerco nel blog anche gli articoli meno recenti. E quindi, quando scriverai, ci sarò anch’io a leggere.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: