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Non ci resta che emigrare

17 maggio, 2012

Mi piacerebbe conoscere i dati relativi ai 40enni, ma è abbastanza comunque sapere che secondo quest’articolo riportato da Il fatto quotidiano, un 35enne su tre (33%) e un 25enne su due (50%) non ha un lavoro. Sempre più giovani hanno a che fare con un lavoro temporaneo e mal pagato. Ciò consente ai datori di lavoro di risparmiare molto, mentre i lavoratori precari non hanno quasi diritti.

L’altra conseguenza pesante della crisi sono i suicidi. Secondo le statistiche un suicidio al giorno: dal giovane che non vede futuro, all’operaio che si dà fuoco perchè non viene pagato da mesi, al disabile che aveva chiesto invano il rimborso per le terapie mediche, alla pensionata siciliana a cui hanno ridotto il mensile, all’imprenditore fallito.

Dal 2008 al 2011 sono fallite più di 40.000 aziende. Gli stipendi a reddito fisso sono in netto calo, in compenso aumentano i prelievi fiscali e le tasse imposti dalla politica di rigore del governo. Il 2012 potrebbe essere l’anno economicamente più difficile per l’Italia dal 1945.

E’ così sempre più giovani vedono un’unica via d’uscita: lasciare l’Italia, in particolare proprio quelli di cui il paese avrebbe così tanto bisogno: personale altamente qualificato, docenti universitari, medici, architetti, ingegneri. Circa 600.000 negli ultimi dieci anni.

Un quarantenne senza lavoro ha sicuramente meno prospettive di un giovane e per lui emigrare è sicuramente più difficile. D’altronde la situazione generale è tale che c’è probabilmente bisogno di un collasso prima di poter ripartire.

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12 commenti
  1. ste permalink

    Che bella la nuova foto della head…per il post invece rimando il commento a quando avrò un po’ di tempo per dire la mia.

  2. Il meccanismo monetario determina la migrazione del potere di acquisto dalle classi basse a quelle più alte, nulla più o meno che come in una catena di sant’antonio, una sorta di truffa alla ” Ponzi “.
    In più il meccanismo del “”” Libero Mercato “”” ( anarchia del mercato perchè libero sempre più da regolamentazioni e leggi) induce la causa della competizione all’accappararsi sempre più clienti, all’abbassamento dei costi dei prodotti, detti costi si compongono della produttività ( la capacità di produrre di più in meno tempo ), il costo dei materiali ( la Qualità dei materiali impiegati ), il costo del lavoro ( quanto pagano [ quanto gli costa a detta loro] l’operaio e gli impiegai nel processo produttivo ) .
    Detti sistemi in un meccanismo liberale ( libero da regolamenti e leggi ) mette in crisi se stesso, in quanto sottraendo potere di acquisto alle persone e familgie si va a bloccare il meccanismo stesso dell’offerta di prodotti e quindi di lavoro, aumentando sempre più la crisi. Fermo restando che chi è al vertice della sudetta “””” Catena Di Sant’Antonio “””” avrà sempre le risorse monetarie per fare e controllare tutto il meccanismo stesso, e metterà le classi e le persone in competizione per le risorse monetarie sempre più scarse, tale gioco e sottolineo GIOCO, è in atto ormai da secoli e dovremmo armai averlo compreso, visto che tale sistema ha bisogno della nostra silente sottomissione e accettazione ( cosciente o meno ) per potersi perpetuare, senza parlare dei meccanismi di obsolescenza intrinseca dei prodotti proposti ai consumatori, senza entrare in merito al cosi detto meccanismo del consumo ciclico, si può evincere che siamo “NELL’ERA DELLA PIETRA DELL’ECONOMIA” .
    Tutto bene fino a qui, anche se sembra cinico dirlo, e di fatto lo è, fintanto che le spese di detti sistemi fossero caricate sulle nostre spalle come specie sarebbe cosa da ridere, nel mondo migliardi di esseri si uccidono e divorano tra loro per la competizione alla vita, migliardi di individui perdono la vita in un modo o nell’altro a partire dai batteri alle forme di vita superiore ( mammiferi , insetti , rettili……ecc…..ecc). Ma sta di fatto che le nostre attività spergiudicate stanno minando la soppravivenza di ogni forma di vita sul pianeta, tramite inquinamento e depredazione delle risorse dell’ambiente, le tecnologie che ci protrebbero permettere di avere una vita agiata in rispetto dell’ecosistema vengono occultate o ostacolate, i modelli economici alternativi e più consoni alla nostra permanenza sul pianeta vengono demonizzati e vi viene fatta contro disinformazione, lasciando credere che l’attuale sistema sia l’unico possibile o l’unico che ci meritiamo, molti sostengono il contrario, ma o vengono insabbiati o vengono diffamati, diffamando al contempo i sistemi che propongono.
    Con ciò voglio solo dire che oltre alla responsabilità di dover guardare al nostro futuro e quello dei nostri figli, dobbiamo anche guardare al futuro del nostro “PIANETA MADRE” e guardare con rispetto a quelle vite che dipendono dalle nostre scelte ( conspevoli o meno ).
    L’argomento che sollevate in questo sito non si esaurisce nel trovare una risposta alle domande che ponete e alle pezze che proponete ( la migrazione), ma apre una serie interminabile di quesisti e cominciare ad avere consapevolezza di ciò portera alla soluzione anche di questo dilemma. Abbiamo l’obbligo di sapere queste cose, come abbiamo l’obbligo a respirare o mangiare e bere, chiedetevi perchè sapete tutto di cose assolutamente inutili come calcio ( o sport in generale ), il gossip, o le trasmisioni di opinionismo, i talkshow……ecc….ecc….. e non sapete nulla di finanza o meccanismi economici, chiedetevi perchè non sapete nulla dell’economia e nessuno cerca di fare programmi TV che tentino di spiegare a grandi linee questi argomenti, il debito italiano è semplice:
    1) A quanto ammonta?
    2) Quanto dobbiamo pagare di interessi e quanto è il tasso% ?
    3) Di quanto sono le entrate dello stato e di quanto e quali sono le spese ?
    Ricordando sempre che il denaro è un’invenzione e che i diritti di pochi non possono in alcun modo minare la soppravivenza di molti , ricordando quello detto sopra, cambiare le regole che determinano il funzionamento della moneta ( o metodo di distribuzione dell’accesso alle risorse ) quali inflazzione, interesse , potere di acquisto, costo del denaro ( che si ricorda non essere una merce ma un mezzo di regolamentazione della società ), dovrebbe essere una priorità di tutti i governi del mondo, che se non prendono neanche in considerazione questi fatti dimostrano solo di essere corroti ed ottusi, il loro unico metodo di controllo della difficoltà economica e quella di produrre una guerra per andare ad azzerare di fatto tutto il meccanismo economico/monetario e far ripartire tutto da capo, da qui il fatto che la storia sembra ciclica, e che non cambiano mai le cose, visto che i meccanismi causali di tutte le problematiche non vengono mai cambiati.
    Sarebbe ora di riconsiderare tutta la nostra civila, per non apparire dei neonati che hanno in mano una pistola e tengono in scacco il mondo intero.

    P.S. Consiglio la consultazione di questi siti per avere una visione più ampia degli argomenti toccapi poco sopra: http://www.zeitgeistitalia.org
    http://www.thevenusproject.com
    P.P.S Il mio intento non era quello di sminuire le problematiche immediate sollevate e che sono di massima importanza per gli individui interessati, ma solo per dare la coscienza che la problematica non si esaurisce qui ed è più ampia. Vi auguro tutta la fortuna di questo mondo nel trovare un futuro migliore per voi e per i vostri cari, un salutone ^^.

    • Caro Christian, grazie per l’attenzione, ma confesso che ero tentato di cassare questo tuo lunghissimo commento. E sarebbe stata la prima volta su questo blog. Per quanto io sono un simpatizzante di zeitgeist (pur non condividendo tutte le teorie sostenute nei vari film) e soprattutto di “The venus project” (jacques Fresco è un vero genio visionario), tutto questo non vedo che c’entra con questo post.

  3. Parlare dei problemi che hai afrontato qui, senza fare un quadro sulle cause è come parlare del nulla assoluto;
    Accettare un destino ineluttabile, senza additare i responsabili, fomentando una cieca sottomissione alla più grande truffa di tutti i tempi.
    Essere quasi complici di coloro che creano tali situazioni quando le soluzioni sono esistenti, e praticabili in qualsiasi momento.
    Significa uccidere la volontà e la speranza di far cambiare le cose, e continuare a fare le pecore che vengono irreggimentate da poteri fantocci, che continuano ad esistere solo grazie alla nostra muta sottomissione e quiescenza.
    In altre parole senza critica e proposta di cambiamento il tuo articolo non serve ad un gran che, le cose vanno cosi anche senza di esso. E da solo, aiuta ad aumentare il senso di smarrimento e impotenza di coloro che vengo a leggere qui. Dovresti cassare il tuo articolo a mio parere.
    Io solo non mi voglio arrendere a questa “ineluttabilità” e lotto, anche solo con le parole. Tutto qui per così dire

    • Parlare dei problemi che hai afrontato qui, senza fare un quadro sulle cause è come parlare del nulla assoluto;

      LOL

      Dovresti cassare il tuo articolo a mio parere.
      LOL LOL

      A mio parere nessuno ha il diritto di dire cosa pubblicare o meno sul suo blog.

      Belle parole le tue, ma assolutamente fuori contesto.
      Riportare una ricerca e delle statistiche non significa essere assolutamente essere complici.
      Prima di cambiare le cose uno deve
      1) descriverle per come sono in realtà. La censura o nasconderle non aiuta mai.
      2) Accettare le cose come sono.
      Solo dopo aver compiuto questi due passi può cercare di cambiarle.

      Poi emigrare è solo una possibile soluzione e da sempre l’uomo è nomade e va dove trova migliori condizioni di vita. Per te emigrare è essere codardi, ma a volte ci vuole più coraggio a lasciare un posto che rimanere e lottare contro i mulini a vento.

      Hai letto i miei post
      Accettare le cose come sono
      https://40eadesso.wordpress.com/2012/03/25/accettare-le-cose-come-sono/
      Un calcio alla crisi?
      https://40eadesso.wordpress.com/2012/05/21/la-vita-e-adesso-un-calcio-alla-crisi/

  4. Lascia stare il tizio, è un troll involontario.

  5. Mi spiace, non sapevo di altri interventi sui temi, però io cerco solo di diffondere certe idee e porte.
    Non volevo apparire ottuso e irragionevole, ma i tempi sono difficili, è un pò una guerra.
    Una guerra che và combattuta con tutti i mezzi possibili,
    Provo rispetto per il tuo lavoro.
    Ti chiedo di scusarmi per il mio attacco, a ben vedere, stupido.

    • Scusato, grazie per il tuo contributo.
      Tra l’altro, come detto sopra, sono un sostenitore delle idee di Jacques Fresco e simpatizzante dei film Zeigeist, anche se a volte esagerano nel complottismo

  6. ste permalink

    Anche questo mio commento, come il primo, va oltre il post. Commento i commenti ^_^ Mi è piaciuto lo scambio tra Claudio e Christian, il confronto è importante, a volte diventa scontro, ci sta…ma poi ci si rincontra facendo un passo verso l’altro, ci sono toni e modi…e qualche volte si esagera ma le scuse di Christian e i toni di Claudio mi sembrano proprio una bella conclusione.

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