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La vita è adesso (un calcio alla crisi)

21 maggio, 2012

Che cos’hanno in comune Francesco Totti e Claudio Baglioni, a parte il fatto che sono romani? Entrambi, nei limiti del loro mondo, ci forniscono la risposta migliore alla crisi e al fatto che “ci hanno tolto il futuro”. Boom!

Life is now ci ricorda er pupone in uno spot che l’ultima volta che sono passato in Italia martellava i media con frequenze nauesanti.
La vita è adesso canta Baglioni in una delle sue canzoni più riuscite.

sei tu che spingi avanti il cuore ed il lavoro duro
di essere uomo e non sapere cosa sarà il futuro

E se hai bisogno di un riferimento più serio e filosofico, allora pensa a Eckhart Tolle, autore di “The power of now”, tradotto malamente in italiano con “il potere di adesso” . (si, letteralmente “the power of now” significa “il potere di adesso”, ma in italiano suona proprio male. Fossi stato in chi ha tradotto il libro avrei preso in prestito da Baglioni).

E’ la nostra mente a causare i nostri problemi, non le altre persone, non “il mondo esterno”. E’ la nostra mente, con il suo flusso di pensieri pressoché costante, che pensa al passato e si preoccupa del futuro. Noi commettiamo il grave errore di identificarci con la nostra mente, pensando che questa sia la nostra identità, mentre in realtà noi siamo esseri ben più grandi.
Se sei in grado di essere totalmente presente, facendo ogni passo nell’Adesso, se sei capace di sentire la realtà di cose tali come “il corpo interiore”, l’”arrendersi”, il “perdono” ed il “non manifestato”, allora ti aprirai all’esperienza di trasformare il potere di Adesso.

Dopo averti dato un riferimento pubblicitario, uno musicale e uno bibliografico, puoi anche vederti questi 3 minuti di video tratti da un film che esemplifica bene il concetto.

Dice, ma che cazzo c’entra tutto questo con la crisi?

Io sono disoccupato, ho due figli da mantenere, mia moglie mi ha mollato, mia madre non sta bene, gli amici mi evitano per non prestarmi soldi. Tu lo sai a che ora mi sono svegliato oggi? Alle sette meno un quarto!

C’entra perché per liberarci della nostra mente, imparare a vivere nel momento presente e sfruttare la creatività dell’istante, è paradossalmente più facile farlo in un mondo dove il domani ci fa un po’ paura, daradaundee daradaundaa.

Ma non dobbiamo aspettare finché qualcosa cambierà, finché qualcuno ci darà una terra promessa. Seconda stella a destra, questo è il cammino, poi la strada la trovi da te. E porta all’isola che non c’è.

Per usare le parole di un altro guru spirituale, Osho:

“La vita è insicura. Questo significa che la vita è libertà. Se ci fosse sicurezza, allora avremmo le mani legate. Se tutto fosse certo, allora non ci sarebbe libertà. Quindi diventi come un robot. Devi solo eseguire una serie di cose che sono preordinate.
Ma il domani è una cosa meravigliosa, perchè domani è pura libertà. Nessuno sa quello che accadrà. Se respirerai o se sarai vivo, nessuno lo sa. E qui sta la bellezza, perché tutto è caos primordiale, tutto è sfida, e tutto esiste in possibilità.

Non chiedere sicurezza consolatoria! Se cerchi sicurezze rimarrai insicuro. Accetta l’incertezza. Solo così l’incertezza scomparirà e non sarai più insicuro. Non è un paradosso, è la semplice verità; paradossale si, ma assolutamente reale. Sei esistito fino ad adesso, perché ti preoccupi del domani? Se puoi esistere adesso, se sei esistito nel passato, domani si prenderà cura di sè stesso da solo.

Non pensare al domani e muoviti liberamente.

(Tratto da “Above all don’t wobble”, cap. 5)

+++++++++++

E’ opinione comune che la generazione attuale andrà incontro a condizioni di vita peggiori di quelle dei nostri padri. Ora, se è vero che purtroppo stanno spazzando via in nome del profitto i risultati di decenni di lotte di classe e sindacali, anche da disoccupati, anche senza pensione, stiamo MOLTO, ma MOLTO, ma cazzo davvero MOOLTO meglio di come stavamo solo dieci anni fa.

Non mi riferisco ovviamente al potere di acquisto, anche se purtroppo la maggior parte delle persone continua a misurare il proprio benessere con il numero di capi firmati che si riesce a comprare.

Parlo di possibilità di conoscere noi stessi e il mondo che ci circonda. Di esprimerci e comunicare con il prossimo.

Siamo talmente occupati a sprecare il nostro quotidiano su Facebook che non ci rendiamo conto del cambiamento che internet ha portato alle nostre vite. Diamo per scontato che google è parte del nostro quotidiano, che non ci accorgiamo della rivoluzione che stiamo vivendo.

Ma quando mai? Solo dieci anni fa se volevamo sapere qualcosa su qualsiasi argomento dovevamo andare in biblioteca o in libreria, cercare tra libri, spendere soldi, perdere ore e probabilmente non trovare una risposta esauriente.
Adesso in pochi secondi su google abbiamo tutte le risposte che vogliamo. Basterebbe questo.

Prima uno emigrava in cerca di fortuna e al massimo telefonava a casa ogni sera alla famiglia, sempre che trovava la linea libera. Adesso possiamo videochiamare gratis dall’altra parte del mondo.

Qualche anno fa se volevi scrivere per un pubblico dovevi prenderti il tesserino da giornalista. Oggi basta che ti apri un blog su wordpress.

La verità è che questa crisi è una benedizione.
Perché ci costringe a concentrarci sul presente. Il presente, il “qui e ora”, l'”hic et nunc”, l’attimo fuggente, carpe diem, l’unico tempo che conta.

E non importa se tu sei un burino come Totti, un’inguaribile romantica che ascolta le canzoni di Claudio Baglioni o un intellettualoide che si fa le seghe mentali con i libri di Eckhart Facciadi Tolle o vai dietro al guru, Osho o Pisho, del momento.

Hanno tutti ragione quando ti dicono che la vita è adesso.

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14 commenti
  1. mariella permalink

    bellissimo articolo,la sintesi dell’ieri,oggi,domani

    • No, solo dell’oggi.
      Anzi, al massimo dell’adesso. L’ora, il now.

      • mariella permalink

        infatti intendevo dire che tutto si concentra nell’oggi….

  2. E daglie: non l’oggi, che implica “cosa devo fare dopo”, “cosa ho fatto finora”. L’adesso. Ora. Now.

  3. mariella permalink

    ahhh…. ora nel senso di momento

  4. mariella permalink

    già….

  5. dabesa permalink

    Grandioso articolo Papi!
    Ora torno a dormire.

    “never waste a good crisis”

  6. ste permalink

    Claudio dove sei? …

    • Ciao Stefania sono a Penang!
      Ho viaggiato un po’ ultimamente e non avuto tempo per scrivere su questo blog anche perché ho cominciato un paio di collaborazioni con siti di viaggio in inglese. http://clach.wordpress.com
      E tu dove sei?

      • ste permalink

        Allora proverò a seguirti un po’ di la…sono contenta che ci sei! ^_^ Io? Io sempre qui con (e come) una palla al piede.

  7. Ma lo sai che stavo scrivendo anche io un post, citando Baglioni e la Vodafone…

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