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23 – Cosa è andato storto nel 2011

23 dicembre, 2011


1) Soldi, soldi, soldi.
Non ho speso molto, ma non ho guadagnato lontanamente abbastanza per coprire le mie spese. Sono quasi tre anni, salvo alcuni mesi di magri guadagni, che sto vivendo coi miei risparmi. Sto cominciando a essere seriamente preoccupato adesso, perchè lo sforzo di trovare lavori nuovi e reinventarmi in vari modi, c’è stato. I risultati però sono stati davvero scarsi, e quel che è peggio è che le prospettive non sono per nulla incoraggianti. L’unica speranza è che, da tipico italiano, riuscirò a dare il meglio di me stesso solo quando sarò veramente nei guai. Non sono ancora a questo punto, ma mi ci sto avvicinando.

2) Non ho trovato un posto da chiamare casa
Anche se il mio tempo trascorso a Cali è il più lungo da quando ho cominciato a viaggiare, non vedo l’ora di andarmene e non ci sono ragioni per tornare. Questo vuol dire che nel 2012 sarà un altro anno che comincio senza sapere bene dove andare e con progetti non superiori ai sei mesi. Dopo anni di tentativi infruttuosi di mettere le radici da qualche parte, o almeno trovare un posto da chiamare “base”, ultimamente ho cambiato attitudine, accettando che come Ugo Foscolo, sono semplicemente uno sradicato di terra in terra. E ci sono dei lati positivi e opportunità da cogliere accettando questo, anche se otto anni in giro hanno il suo effetto e la voglia di essere tranquillo per un po’ spesso più grande del desiderio di nuove avventure.

3) Mi manca una persona su cui fare affidamento
Non che credo nel matrimonio o mi illudo in relazioni “per il resto della mia vita”, ma ci sono momenti in cui vorrei semplicemente avere qualcuno su cui contare con certezza. Sono stufo di relazioni superficiali, ragazze interessate solo al tuo conto in banca o troppo occupate a cercare se stesse spiritualmente, per avere interesse a impegnarsi davvero con qualcuno. Ma non è nemmeno il problema di avere una ragazza, è più il fatto che non sono solamente un solitario, o che sto da solo per la maggior parte del tempo, spesso per scelta. E’ che a volte, forse troppo spesso, mi sento semplicemente solo.

4) Forse perchè sono troppo permaloso?
Ho un talento speciale nel rivelare gli aspetti peggiori delle persone. Non ho ancora capito dove sbaglio evidentemente, perchè forse non continuerei a mandare a puttane ogni relazione umana con la facilità con cui si tira l’acqua del cesso dopo aver cagato. E’ un mondo difficile, e gli esseri umani sono molto più lupi pronti a sbranarti che pecore pronte a fare gruppo con te, inutile contarsi palle. Oltretutto con i miei standard etici così alti, in altre parole sono troppo esigente e inclemente, andrò a citare Thoreau qui… piuttosto che amore, soldi, fede, fame, correttezza, dammi la verità.Credo anche che sbagli se credi che la felicità nella vita venga principalmente dalle relazioni umane. La grandezza di Dio è tutta intorno a noi, in ogni cosa e in ogni cosa di cui possiamo provare esperienza. La gente deve solamente cambiare il modo a cui guarda alle cose . (Io per primo). Però sono anche ben cosciente che La felicità è reale solo quando è condivisa. A volte mi sembra di correre in cerchio, ripetendo sempre gli stessi sbagli. E’ frustrante.

5) Troppi giorni buttati per pigrizia o scoraggiamento
Senza lavoro, casa, persone su cui fare affidamento, è umano a volte lasciarsi andare. Ugualmente non mi sento di usarlo come scusa per i troppi giorni buttati via, dove non ho combattuto abbastanza e andando a dormire non mi sono sentito con la coscienza in pace per averci almeno provato. Questa è la parte peggiore di me stesso, quella che non riesco ad accettare e perdonare. E’ vero che in parte dovrei, perchè sono fatto così: ci sono persone che sono costanti e ordinarie, di cui sai sempre cosa aspettarti, e altre, come me, decisamente più imprevedibili, capaci di elevarsi dalla mediocrità come di scendere sotto i livelli della decenza. Le une non sono migliori delle altre, solo differenti. In ogni caso è evidente che sono ancora troppo emotivo, umorale, dipendente delle piccole cose che possono succedere durante il giorno e troppe volte mi dimentico di porle dentro un quadro più generale, dove spesso perdono della drammaticità inutile che le associo.
Buon Natale a tutti

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5 commenti
  1. Ciao Claudio, bellissime riflessioni. E’ bello leggere i tuoi post!
    Non è da tutti sapersi conoscere riconoscere e descriversi con tanta lucidità.

    Si dice che una volta raggiunta la consapevolezza si è a metà strada…. gran parte del lavoro è già fatto… il problema si risolve da sè, una volta che lo si è visto si dissolve, non ha più motivo di esistere….

    Ti auguro che questo tuo talento, insieme agli altri di cui sei ricco, ti porti nel 2012 i frutti desiderati, concreti… in fondo in 2012 è l’anno del cambiamento, no?

    Tantissimi auguri di buone feste!!!!
    Marju

  2. mariella permalink

    non hai idea di quanto mi riconosca in quelli che tu definisci i tuoi “difetti” che però con il tempo ho imparato a considerare con più clemenza nei confronti di me stessa,forse il segreto è proprio questo…..

  3. Credo che quelli che tu pensi siano tuoi difetti, siano in realtà comuni a tante persone. Forse crescendo diventiamo tutti più esigenti, in quanto la nostra esperienza sul “tutto” è maggiore e quindi pretendiamo di più dagli altri.
    Però, come ti hanno risposto qua sopra, il solo fatto di vedere i propri limiti, è già un buon passo in avanti e ci si avvicina alla soluzione.
    Quanto ti ha scritto “marju” mi ha ricordato i 10 giorni dell’anno passato di Vipassana. Uno dei concetti basilari, che si imparavano alla fine del corso, era di “vedere” il problema, e nel momento stesso in cui lo vedi, esso si dissolve (Marju, conosci anche tu Vipassana?).
    Anche noi 2 abbiamo avuto un problemino in passato, che poi, una volta che ci siamo incontrati, credo si sia dissolto da solo, senza neanche il bisogno di parlarne. Sarei però disponibile anche a parlarne, per maggior chiarezza e anche perchè credo che nella vita sia utile che qualcuno ci dica dove stiamo sbagliando. Non è facile accettarlo, però anche a me farebbe piacere che qualcuno mi spiegasse i miei errori.
    Prima che te ne vada da Cali ci prendiamo un caffè insieme? Magari dopo questa feria, così siamo anche già nel 2012, “l’anno del cambiamento”🙂

    Un abbraccio!

    Ps: l’ostello è stato venduto ieri…

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